Massimo Contrasto è un progetto curatoriale dedicato a Massimo Cittadini e alle arti interattive in Italia, articolato tra giornate di studio, mostra e pubblicazione multimediale. Dall’11 al 31 maggio 2026, il progetto attraversa il lavoro di Cittadini come artista, docente e sperimentatore, mettendo in relazione computer art, ambienti interattivi, culture hacker, reti, video e pratiche di controinformazione.
Le giornate di studio dell’11 e 12 maggio hanno aperto un confronto tra artisti, studiosi, archivi e studenti attorno all’eredita delle pratiche interattive italiane. La mostra allo Spazio Ex Paretra di Carrara ricompone invece un percorso tra opere, documenti e dispositivi: dalle installazioni basate su Mandala System, come Buddha Vision e Mr. Regular, ai video degli anni Ottanta e Novanta, dagli oggetti di archeologia tecnologica agli strumenti sonori dei Transductors Connections.
Il mio intervento, A Saucerful of Secrets: memorie frattaliche e archeologia DIY dall’Archivio Massimo Contrasto, presenta il lavoro condotto negli ultimi diciotto mesi sull’Archivio Massimo Contrasto. Ho raccontato la ricognizione di VHS, hard disk, asset digitali e hardware storico, concentrandomi sul recupero delle installazioni interattive Amiga/Mandala System e su un’idea di archivio dal basso: non un deposito fermo, ma un dispositivo vivo capace di riattivare oggi la carica politica, relazionale e tecnica dell’opera di Massimo Contrasto.